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ragazza che tiene in mano una bilancia dopo aver fatto una dieta

Visita Nutrizionistica.


Visita Nutrizionistica.

Durante la visita nutrizionistica, il nutrizionista ripercorre la storia medica e nutrizionale del paziente. Organizza e coordina le attività specifiche relative all’alimentazione in generale e alla nutrizione in particolare. Ricevute le diete prescritte dal medico, verifica l’accettabilità da parte del paziente. È fondamentale la collaborazione con altre figure al trattamento multidisciplinare dei disturbi del comportamento alimentare.

Inoltre, un nutrizionista può essere coinvolto in diverse altre attività legate al mondo dell’alimentazione: dalla consulenza per la ristorazione collettiva e la produzione alimentare, alla sensibilizzazione contro abitudini alimentari scorrette e dannose per la salute. I nutrizionisti possono quindi creare menù e programmi alimentari per mense scolastiche, mense aziendali e ospedaliere, ditte di catering, curare protocolli di sicurezza igienico-sanitaria all’interno di stabilimenti dell’industria alimentare e conserviera, sviluppare programmi di educazione alimentare per bambini e adulti, condurre studi scientifici nel campo degli integratori alimentari e della nutraceutica.

Come si svolge la prima visita Nutrizionistica?

Dopo aver effettuato esami che evidenzino problemi quali: carenza di ferro, calcio, vitamine o la presenza di disturbi del comportamento alimentare e alle necessità del singolo individuo, il nutrizionista elabora una dieta seguendo il più possibile i gusti del paziente, aggiungendo raccomandazioni, assistenza e sostegno al paziente che deve seguire la dieta. Si tiene conto delle abitudini alimentari: quanti pasti si effettuano, quali cibi sono più consumati, quali andrebbero eliminati.

Si passa poi ai rilevamenti antropometrici: peso, altezza e indice di massa corporea, per poi passare alla misurazione circonferenze corporee: vita, fianchi, polso. Si calcola il fabbisogno calorico secondo i livelli di attività.

Si consiglia di portare, per la visita nutrizionistica, gli esami di laboratorio più recenti, in particolare: emocromo completo, glicemia, trigliceridi, colesterolo tot e HDL, creatinina, ALT, AST, VIT D, TSH e urine + altri esami richiesti dal curante per patologie specifiche.

Di cosa ci si occupa nella la visita Nutrizionistica?

In collaborazione con il medico curante o specialista, sviluppiamo uno stile di vita e un piano alimentare. Le visite di controllo includono un diario di alimentazione, misurazione del peso e i relativi progressi.
I nostri nutrizionisti offrono soluzioni per varie condizioni mediche:

  • Celiachia, sensibilità al glutine, intolleranza al lattosio, intolleranza/allergia al nichel;
  • IBS (sindrome dell’intestino irritabile), MICI o IBD (malattie infiammatorie croniche intestinali tra cui M. Crohn e retto colite ulcerosa);
  • Patologie epatiche, pancreatiche e renali
  • Alterata glicemia a digiuno, diabete mellito di tipo 1 e 2, sindrome metabolica;
  • Gravidanza e allattamento;
  • Alimentare in età pediatrica;
  • Alimentazione in età senile;
  • Alimentazione per calo ponderale dal sovrappeso all’Obesità grave;
  • Alimentazione per vegetariani e vegani;
  • Alimentazione per sportivi non agonisti.
I nostri specialisti.
erbino
Dott.ssa Chantal
Erbino
nutrizionista
Sandiano
Dott.ssa Federica
Sandiano
Nutrizionista

Quando rivolgersi al Nutrizionista?

Quando si vuole migliorare le proprie abitudini alimentari e il proprio stile di vita, anche per prevenire alcune patologie. Quindi non solo per la riduzione del peso ma anche per evitare il diabete, malattie renali, epatiche e cardiache. Una visita può aiutare a prevenire e curare allergie, intolleranze e problemi gastrointestinali. Può favorire una corretta crescita nei bambini tramite la giusta alimentazione, e viene consultato anche dagli atleti per avere elevate prestazioni sportive.

Domande e risposte.
Di cosa si occupa il nutrizionista?

Elaborazione di schemi alimentari equilibrati per soggetti sani o con patologie diagnosticate, in collaborazione con il medico curante.
Alimentazione equilibrata per fasce di età che comprendono infanzia, adolescenza, adulti e anziani.

Alimentazione in gravidanza

Una buona alimentazione in gravidanza è importante per garantire la salute della mamma e del nascituro.

La qualità dell’alimentazione materna durante la gravidanza è uno dei fattori che può influenzare in maniera significativa la salute della gestante e del nascituro.

È quindi opportuno prestare attenzione all’alimentazione della mamma, già a partire dal periodo pre-concezionale, cioè prima del concepimento, fino a tutto il periodo in cui il bambino verrà allattato al seno.

L’alimentazione nel bambino e nell’adolescente

Una dieta normocalorica, associata ad un’adeguata attività fisica quotidiana, consente di ottenere una riduzione del sovrappeso ed il mantenimento del peso nel tempo.

Una dieta sana e bilanciata è generalmente la soluzione ideale per un bambino che sta crescendo e presenta:

  • età inferiore agli 8 anni;
  • età superiore agli 8 anni con eccesso ponderale lieve o moderato, in assenza di complicanze;
  • età superiore agli 8 anni la cui alimentazione abituale risulti molto ipercalorica.
Sovrappeso e obesità: quali sono i rischi reali?

Una dieta normocalorica, associata ad un’adeguata attività fisica quotidiana, consente di ottenere una riduzione del sovrappeso ed il mantenimento del peso nel tempo.

Una dieta sana e bilanciata è generalmente la soluzione ideale per un bambino che sta crescendo e presenta:

  • età inferiore agli 8 anni;
  • età superiore agli 8 anni con eccesso ponderale lieve o moderato, in assenza di complicanze;
  • età superiore agli 8 anni la cui alimentazione abituale risulti molto ipercalorica.
La sindrome dell’ovaio policistico

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è un disturbo endocrino che colpisce circa il 5-10% della popolazione femminile in età riproduttiva.

La PCOS rappresenta una delle più comuni cause di infertilità nella donna ed è una sindrome che si accompagna, in circa il 50% delle donne colpite, a Obesità di tipo “androide”, ovvero con una distribuzione del grasso nella parte addominale del corpo.

Dieta low fodmap e la sindrome da intestino irritabile

La sindrome da intestino irritabile, o IBS, con le patologie infiammatorie intestinali (IBD) sono tra i disturbi gastrointestinali più diffusi nel mondo occidentale.

La loro natura è spesso cronica e debilitante, caratterizzata da episodi occasionali, anche non gravi, come gonfiore e tensione addominale, diarrea, crampi o stipsi persistente, meteorismo, flatulenza, bruciore di stomaco e nausea, il tutto accompagnato da comprensibile sensazione di disagio, che possono costituire un problema nello svolgimento delle attività quotidiane.

Seguire una alimentazione sana comporta più spese?
Mangiare sano non costa troppo. Quando si parla di corretta alimentazione si sente spesso dire che mangiare sano ha un suo costo. In realtà, la dieta sana, può diventare costosa se mancano informazioni di educazione alimentare. Se invece si posseggono le adeguate conoscenze nutrizionali, è possibile contenere la spesa senza però penalizzare i principi di una corretta alimentazione.
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