Protesi Fissa o Protesi Mobile?

Articolo del Dott. Mirko Perego

Situazioni critiche a livello del cavo orale sono purtroppo frequenti. Carie e parodontopatie, protesi e ricostruzioni incongrue o traumi spesso fanno sì che vengano persi alcuni o tutti gli elementi dentari: la mancanza di uno o più denti, oltre a creare deficit funzionali, rappresenta una condizione imbarazzante per la persona.

Negli ultimi decenni l’implantologia ha fatto passi da gigante, risolvendo quasi tutti i problemi di questo tipo, ma esistono alcune condizioni per le quali tale soluzione non è indicata.

Consideriamo, ad esempio, la situazione in cui gli elementi dentari manchino da diversi anni e il conseguente riassorbimento osseo non permetta di avere sufficiente struttura per poter inserire un impianto oppure quella in cui il paziente non ne possa affrontare economicamente la spesa o ancora il caso in cui il quadro clinico non consenta di garantire la guarigione ossea. In tali situazioni e in molte altre si può optare per soluzioni più tradizionali, che hanno alle spalle centinaia di anni di storia, consolidate e altrettanto sicure: la protesi fissa e la protesi mobile, dispositivi in grado di ripristinare il sorriso e la masticazione dei pazienti anche nei casi in cui l’implantologia non può trovare applicazione.

La protesi fissa utilizza i denti adiacenti a quello mancante come perno di appoggio; comunemente detto ponte, può essere fabbricata in vari materiali (il più comune oggigiorno è la zirconio-ceramica) e prevede il molaggio dei denti perno per poter accogliere la struttura. Esteticamente molto valida, simula la dentatura naturale sia per colore che per forma. E’ strutturalmente resistente, non ha bisogno di essere rimossa per l’ordinaria pulizia ed è gestibile come un dente naturale.

Un’analoga soluzione viene adottata in caso di devitalizzazione di denti singoli a seguito di gravi patologie, per garantire una maggiore resistenza strutturale: in questo caso si parla di corone (o capsule).

L’ applicazione di una protesi fissa presenta limiti legati al numero ed alla posizione dei denti rimasti, così come alla loro salute parodontale. Nel caso in cui essi non forniscano sufficiente sostegno per reggere la masticazione, non è possibile inserire tale soluzione. La necessità di denti naturali su cui appoggiarsi limita infatti l’utilizzo di una protesi fissa alla necessità di riabilitazione di un numero esiguo di denti. L’inserimento di un’intera arcata di denti artificiali utilizzando, ad esempio, due soli elementi naturali come sostegno sarebbe di fatto impossibile, poiché non potrebbero sostenere la forza masticatoria.

In situazioni simili la soluzione più indicata è sicuramente la protesi mobile.

La protesi mobile parziale (detta scheletrato), che può riabilitare una o più porzioni di denti mancanti, sfrutta sia l’appoggio mucoso (gengiva) sia l’ancoraggio sui denti naturali mediante ganci o attacchi. Il suo impegno ha lo scopo di ripristinare la capacità masticatoria, l’estetica, la fonetica e il corretto rapporto nella cavità orale.

Come tutte le protesi mobili, le protesi mobili parziali devono essere rimosse dal cavo orale per la pulizia di routine.

Qualora mancassero tutti gli elementi dentari si opterà infine per un altro tipo di protesi mobile, la protesi mobile totale (la cosiddetta dentiera).

Poiché la scelta di quale protesi sia più indicata è strettamente legata alla situazione di partenza del cavo orale, lo staff di Cascina da sempre insiste sull’importanza di una corretta igiene orale, sia domestica che professionale e di visite regolari al fine di ridurre i rischi e mantenere sani gli elementi dentari il più a lungo possibile.

Quanto descritto precedentemente rappresenta un’indicazione di quanto sia possibile fare per ripristinare la corretta funzionalità e l’estetica della vostra bocca. È anche possibile ricorrere ad ulteriori soluzioni per aumentare la stabilità della protesi o migliorare l’estetica, laddove, per esempio, i ganci della protesi mobili parziali non siano graditi: ganci estetici in resina flessibile, cappette radicolari con attacchi a bottone, mini-impianti con sfere di ancoraggio o barre con cavaliere (nelle bocche edentule), corone in metallo-ceramica con attacchi nascosti (del tipo maschio-femmina).

Tutto quello che vi è stato presentato non può prescindere dalla compliance del paziente. Seguire con precisione le indicazioni fornite per un corretto utilizzo della protesi è infatti fondamentale per ottenere un lavoro a regola d’arte!

Lo staff di Cascina sarà comunque sempre a vostra disposizione per darvi una mano e rispondere a qualsiasi vostra esigenza, e vi aspetta Sabato 04 Febbraio 2023 al Protesi Day, dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 18,00 presso la nostra sede in Largo Pastrengo 3 Bis a Moncalieri.

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